Un'illuminazione. Arrivano da Verona con un mandolino in acido, una chitarra classica che amalgama, percussioni delle mille meraviglie, una chitarra elettrica che di più non si può. Stop. Ma basta e avanza. Aria, acqua, terra, fuoco, c'è tutto. Musiche dannatamente incalzanti, testi perfettamente calzanti. Il sociale e l'esistenziale che si incastonano dentro ad un suono pieno, grintoso, lisergico, adrenalinico, con freschezza di esordienti e consapevolezza da musicisti scafati. Nessun cedimento: Vita migliore va fin verso il funky, Cercami ha un testo da brividi, Farabrutto è "la ragione del bisogno", Eternamente è un grande volo, Odio è "Impressioni di un clown" incattivito, Simona è montaggio serrato, Lasciatemi stare qua dentro è grido forsennato, Fai passare non fa ciao con la manina, Alzare la voce è esaltante e non esultante, Il crimine è contundente. Non ricordano nessuno, si faranno ricordare.
Enrico Deregibus - KW Musica
" I veronesi Farabrutto potrebbero davvero essere una delle nuove realtà del panorama rock tricolore. … non è mai poesia che illumina ma sangue che sgorga. "
Gianni Della Cioppa - Il Mucchio Selvaggio
" "Alzare la voce" comprende 10 canzoni che si bevono d'un fiato ma che lasciano il segno. Più di una buona metà sono anche provviste dell'uncino che arpiona e si infila subito nella mente."
Beppe Montresor - L'Arena
"Quanto di più abrasivo ed insolito ci sia nell'indie rock di casa nostra"
Marco Novaro - La Stampa Web
" I Farabrutto si presentano come una band interessante che riesce a far "suonare" le parole esprimendosi con un linguaggio musicale moderno e intelligente."
Roberto Bonfanti - Kronic
" Questo quartetto veronese non ha la luce brillante di una stella ma piuttosto lo slancio impazzito e autonomo di un meteorite."
Christian Verzelletti - Mescalina
" Quello che sorprende nel lavoro dei Farabrutto è l'identica attenzione dedicata a liriche, musiche e arrangiamenti."
Gianluca Veltri - Diario
" Bell'esordio, affascinante e contagioso."
Giovanni Distaso - Id box
" L'aggressività che traspare, unita a sonorità psichedeliche, quel tocco etnico e l'ottima voce cantautorale fanno di questi Farabrutto una buonissima e sincera realtà italiana dei quali sentiremo ancora parlare a lungo."
Fabio Igor Tosi - Sonicbands
" Tachicardia. E' più o meno quello che succede quando si ascolta "Alzare la voce", esordio dei veronesi Farabrutto."
Tirza Bonifazi - Freequency
" Un sound originale che non trova paragoni. … non ci sono giri di parole ma pugni nello stomaco ripetuti all'ossesso con ipnotica violenza. Parole che si ripetono una dietro l'altra per far passare il messaggio, per alzare la voce. Il CD dei Farabrutto ascoltatelo e cantatelo: vi sentirete meglio."
Fabio Fila - Live Point
Mantova Musica Festival 2005
Dopo l'ottimo successo della compilation dello scorso anno, torna il Mantova Musica Festival e torna l'annessa compilation riproposta in formato triplo cd a basso costo. Quarantacinque brani licenziati da etichetta UPR e distribuiti Edel che vede la partecipazione di una schiera eterogenea di artisti tra vecchie e nuove leve, tutti "impegnati" nel dare il proprio contributo al festival. E cosi nomi di spicco quali il grande Eugenio Finardi, Gino Paoli, Ricky Gianco, Omar Pedrini, i Modena City Ramblers, Elio e Le Storie Tese, Teresa De Sio, Roy Paci, Mauro Pagani, Modena City Ramblers, Marco Paolini ecc.. si suddividono nei tre dischi che raccontano l'edizione 2005 di un festival che sta prendendo sempre più piede nella penisola con un riscontro di pubblico in costante crescita. Tra tutte le canzoni presenti spiccano le composizioni dei Tetes De Bois, di Alessio Lega, di Eugenio Finardi, degli Yo Yo Mundi, di Elio e Le Storie Tese, dei
Farabrutto con "Eternamente" (una delle band rivelazione di questi ultimi periodi) e poi ancora Max Manfredi, la bella "Il Sentiero" dei Modena City Ramblers, il duetto tra Gino Paoli e Ricky Gianco, i Fragil Vida, Marco Paolini e i Mercanti di Liquore, i Fahreneit 451 e il ritmo travolgente dei Zoldester con "Guai". Divertente ed ispirato questo triplo disco, che lascia riflettere con musica impegnata ma godibilissima all'ascolto.
Fabio Igor Tosi
Sonicbands.it