ROCKERILLA (settembre 2010) – Simone Bardazzi (voto 8/10)
"La musica di Farabrutto può essere di difficile collocazione, per quanti non abbiano dimestichezza con il folk psichedelico e progressivo di Claudio Rocchi, Alan Sorrenti e di molti songwriter europei e americani. L'album di questo quartetto sembra guardare a quanti, fra gli anni sessanta e settanta, decisero di inacidire il loro folk cristallino per creare qualcosa di nuovo ed eccitante. Luca Zevio (chitarra classica), Niccolò Sorgato (mandolino elettrico) e Sbibu (ground drums) mettono mano al passato ma con una mentalità nuova e tuttaltro che nostalgica. Inevitabilmente, no si può non notare il fin troppo Crimsoniano incipit di Vivere, così come molte altre sfumature derivative che faranno la felicità degli archeologi musicali. Ciò nonostante, il modulo con cui i Farabrutto riescono a stravolgere chitarra e mandolino, l'uso particolare delle percussioni, gli inserti elettronici che quasi strizzano gli occhi ai Books più ingenui, fanno di questo Estremoriente Mediocre Occidente uno degli album più curiosi e intriganti degli ultimi mesi. Nonostante le musiche siano tutt'altro che inclini a concedersi al mainstream, e men che meno i testi, le linee melodiche sembrano possedere il giusto mood per penetrare anche un pubblico meno attento, magari con il brano giusto. Un discorso a parte va fatto per i testi bizzarri, psichedelici, ma ricchi di contenuti scritti da Luca Zevio, il quale pare dotato davvero di una penna assai felice e di una sensibilità speciale."
IL MUCCHIO (FDM di ottobre) – Marco Manicardi
"Il San Michele che trafigge il diavolo in copertina, stilizzato e un poco naïf, rende perfettamente l'idea della fusione di tradizione e sperimentazione messa in atto dai Farabrutto. Estremoriente mediocre Occidente, secondo album dei veronesi che con il primo disco si erano guadagnati stima e favori negli ambienti del settore, è un tripudio di suoni cervellotici e logorrea visionaria, undici tracce e quarantacinque minuti abbondanti di frastuono acustico. Una chitarra classica strimpellata con maestria (da un impeccabile Luca Zevio) segue percussioni in tempi dispari, batterie vere ed elettroniche (Sbibu suona seduto a terra, le chiamano ground drums) e un mandolino elettrico (pizzicato da Niccolò Sorgato), e insieme creano un suono capace di smuovere le membra, ma tenendo l'orecchio sempre attento alle singole note, che s'accavallano e si scavalcano continuamente, ma sono sempre molto pulite. Intere parti improvvisate in studio incollano tra loro le sessioni finemente elaborate delle canzoni, e a elevare il tutto ci sono i testi di Luca Zevio, piccole opere di scrittura e cesellatura, come frasi scritte, riscritte e messe in fila alla rinfusa da un Prévert moderno. A tratti i Farabrutto ricordano dei Marta sui Tubi senza ricerca vocale eccessiva, ma spesso e volentieri l'originalità la fa da padrona. E come il San Michele in copertina, armato di lancia ad ammazzare il drago, con i colori sbavati, fuori dai bordi stilizzati, Estremoriente mediocre Occidente è una specie d'inizio per una nuova scuola del folk-rock italiano, un folk-naïf, potremmo chiamarlo."
Link:
www.ilmucchio.it/fdm_content.php?sez=scelte&id_riv=80&id=1555
ROCKOL.IT (in VETRINA) – Ercole Gentile
"Dopo l'album d'esordio del 2004 ("Alzare la voce"), grazie al quale hanno riscosso numerosi consensi ed avuto la possibilità di esibirsi in manifestazioni nazionali prestigiose come Mantova Music Festival, MEI e Premio Tenco, tornano i Farabrutto.
La band veronese composta da Luca Zevio (chitarra classica e voce), Niccolò Sorgato (mandolino elettrico) e Sbibu (batteria e percussioni) presenta oggi il secondo album "Estremoriente mediocre occidente", un lavoro che impasta folk, tempi dispari, rock, psichedelia, suoni popolari, progressive e canzone d'autore. Grande importanza viene infatti data ai testi di Zevio, parole crude ed allo stesso tempo sognanti, temi sociali ed esistenziali."
Link:
www.rockol.it/vetrina-6716/Farabrutto-ESTREMORIENTE-MEDIOCRE-OCCIDENTE
ROLLING STONE MAGAZINE.IT – Luca Garavini
"Estremoriente Mediocre Occidente, l'album dei Farabrutto!
17 ottobre – Rolling Stone
I Farabrutto sono Luca Zevio, Niccolò Sorgato e Sbibu.
Il loro disco d'esordio si intitola Alzare la voce, esce ufficialmente nel 2004 in seguito all'incontro con la Freecom - etichetta satellite di Rai Trade, distribuita da Edel. Hanno alle spalle tanti live, tra cui le due edizioni del Mantova Musica Festival, il MEI e a varie rassegne per la musica d'autore in tutta Italia. Nell'Ottobre 2005 al Teatro Ariston di Sanremo, per l'edizione del trentennale della rassegna del Club Tenco, si aggiudicano il Premio Siae/Club Tenco per "La strana miscela di amori musicali, le diverse fonti di ispirazione, il ritmo serrato della loro carica strumentale e vocale, i testi impregnati di verità scomode ne fanno uno dei più originali esempi di linguaggi nuovi per la canzone italiana".
Ora è la volta di Estremoriente Mediocre Occidente (settembre 2010, Freecom/?), in streaming da oggi su Rollingstonemagazine.it.
I loro testi sono incantati e crudi, convivono con nervosi e schizofrenici riff elettrici, tempi dispari, sincopi, svisi, giri di chitarra squisitamente acustica, curiose percussioni, mandolini imbizzarriti, giocattoli, momenti psichedelici, atmosfere acide, finali improvvisati, intrecci melodici, ululati e divertiti deliri. Si possono definire canzone d'autore di nuova forma folk-rock, ma nulla di etnico. Estremoriente Mediocre Occidente è stato registrato al Cat Sound Studio (Badia Polesine) con l'apporto al basso del compagno di viaggio Enrico Terragnoli e il contrabbasso di Mario Marcassa nella canzone Contenimento.Con il tocco di Mirko Nosari al missaggio, il disco è spontaneo e diretto come se fosse live. Proprio come ci piace."
Link:
www.rollingstonemagazine.it/musica/estremoriente-mediocre-occidente-lalbum-dei-farabrutto
ROCKREBELMAGAZINE.COM - Margherita Simonetti (voto 3/5)
"I Veronesi Luca Zevio (voce e chitarra acustica), Niccolò Sorgato (mandolino elettrico e noises) e Francesco Sbibu Sguazzabia (percussioni) , con il loro uso "improprio" degli strumenti, senza basso e batteria (eccezion fatta per l'uso del basso elettrico durante le registrazioni in studio) formano dall'anno 2000 la band dei Farabrutto. Nel 2001 lavorano al primo album autoprodotto, Alzare la voce, che ufficialmente uscirà nell'anno 2004, da qui iniziano a collezionare una serie di premi, riconoscimenti e collaborazioni illustri che si protrarranno negli anni a venire. Con il loro Rock d'autore, i loro testi impegnati e gli arrangiamenti perfetti curati dal loro stessi, i tre artisti (che nelle registrazioni in studio si avvalgono anche della presenza di Enrico Terragnoli alla chitarra elettrica e al basso elettrico appunto) si sono creati un loro spazio nel difficile mondo dell'Indie Rock italiano cantautorale. Questo nuovo lavoro, Estremoriente Mediocre Occidente, in uscita verso la fine del mese di Settembre 2010, presenta 11 tracce d'autore, non facili, al primo ascolto un po' ostiche, ma apprezzabili subito dopo. Il rock d'autore è sempre un po' difficile da fare mandare giù al grande pubblico, e di solito si sa, critica e pubblico non vanno d'accordo. La critica apprezza, il pubblico un po' meno. Il titolo del full lenght inganna, nulla di orientale o etnico che dir si voglia, ma brani folk rock attenti e strumenti toccati con perizia, il mandolino inusuale, le percussioni a terra in versione ground drums, e il contrabbasso (nella traccia Contenimento, suonato da Mario Marcassa) impeccabile, il tutto mixato in forma rock ricercata e ricca di elettronica, sperimentazione e attento screening. I testi sono crudi, difficoltosi, ma si inseriscono nella melodia, le trame sono un po' psichedeliche, fredde rigide e visionarie, mixate al personal sound creato dalla band stessa. Il cantautorato è la difficile strada scelta, la più ardua e la più coraggiosa, ma anche quella che in questo caso consente agli artisti di personalizzare e continuare la loro esperienza di ricerca e osservazione. Quindi, testi difficili d'autore si, ma l'amalgama con la musica sperimentale è il punto di forza dei Farabrutto, e il sapere usare gli strumenti in maniera alternativa, li colloca direttamente tra gli artisti a tutto tondo, senza mezze misure. Una menzione d'onore va alla cover dell'album, che presenta San Giorgio e il drago stilizzati, un santo onorato sia dai cristiani che dai musulmani (oriente/occidente) con disegno creato dall'artista Matteo Saccomani. Originali, artistici e raffinati."
Link:
www.rockrebelmagazine.com/cd-reviews-pag-41/
XTM.IT – Ivan Nossa
"I Farabrutto sono una band composta da tre musicisti (Luca Zevio, Niccolò Sorgato e Sbibu) proveniente dai dintorni di Verona. Il gruppo si forma nel 2000 dando vita nel 2004 al loro primo album Alzare la voce già prodotto dall'etichetta Freecom, etichetta satellite di Rai trade.
Al Teatro Ariston di Sanremo nel 2005, si aggiudicano il Premio Siae/Club Tenco con la seguente motivazione: 'La strana miscela di amori musicali, le diverse fonti di ispirazione, il ritmo serrato della loro carica strumentale e vocale, i testi impregnati di verità scomode ne fanno uno dei più originali esempi di linguaggi nuovi per la canzone italiana'.
Dopo anni passati a calcare i palchi di tutt'Italia tornano ora con il loro secondo lavoro dal titolo Estremoriente mediocre Occidente. Undici canzoni suonate con stile e maestria, con un mandolino elettrico trascinante, batteria e percussioni ai limiti della perfezione e soprattutto una chitarra graffiante che conduce le melodie tra ricordi folk e cantautorali fino alle sfaccettature più diverse del rock, dal progressivo al tradizionale, dal british all'italiano. I testi sono pungenti, ribelli, ben strutturati e fanno lo sforzo non indifferente di allontanarsi da tutto quanto può sembrare banale. Dal racconto quotidiano pendono lo spunto per viaggi curiosi. In questo lavoro troviamo rabbia, passione, orgoglio, delusione ma anche gioia ed energia. Un caleidoscopio di emozioni e spunti che non permettono all'ascoltatore di distrarsi."
Link:
www.xtm.it/DettaglioEmergenti.aspx?ID=10692
BEATBOPALULA.IT – Massimo Sannella
"Basta cosi poco, anche un ascolto a "tozzi e bocconi" – come si suol dire – per capire che i veronesi Farabrutto s'inseriscono prepotentemente e con molta autorevolezza in questa nuova corrente underground che sta arrampicando fresca tra le liane rinsecchite della vecchia guardia; l'impronta cantautorale tessuta in una dichiarata predilezione per un rock trasversale, ricco di sfumature e layout fa di Estremo Mediocre Occidente un signor disco, un'esasperazione benedetta di bello esplorativo, undici splendide realtà d'ascolto con un tocco particolare d'arrangiamenti e poetica urbana che dà i nervi ascoltarli ancora rinchiusi – per il momento – nel semibuio dell'emergenza. Quando ci si trova davanti a un buon lavoro, il confronto con altre "situazioni soniche" è pressoché istantaneo e, in molti casi, sbagliato, e per non cadere in questa trappola automatica, partiamo invece dall'idea di avere a che fare con un'ispirazione artistica sincera e sintetizzata alla perfezione, e i Farabrutto non fanno nulla per distoglierci da quest'idea espressa, rapiscono con i loro malumori, intimità, sensazioni individuali che mantengono con una specifica singolarità che gravita intorno alla miracolistica. Evoluzioni liriche, concetti umani e voli a braccia aperte rispecchiano esattamente gli umori e i malumori della lucidità di vivere la vita con la consapevolezza d'altro, dettagli che fanno la conta a parentesi e prospettive; prese di contatto interiore Girasole, lo sferragliamento obliquo di chitarra funk a sonorizzare le avvolgenze di una giornata fumè Gioia, il profumo arabeggiante che droga conclusioni pensierose che guardano oltre i confini Contenimento, la camminata elettrica Con le gambe mie e la danza circolare osservatrice dalla strada obbligata del vivere quotidiano Retorica , portano nel cosiddetto indie-rockquello stimolo e quella grammatura nobile capace di attraversare in un lampo, in un tuono, l'anima affascinante di penna e suono di una significante illuminazione. L'intelligenza di una voce letteraria poi fa tutto il resto; tutto in questo disco pervade fino in fondo, basta percorrerlo per intero e poi fuggirete con lui."
Link:
www.beatbopalula.it/musica-underground-emergenti-band/articolo.asp?articolo=4785